L'Arte del Combattere - Conoscere se Stessi
Pubblicato da
Luca B. in
Varie 07/09/2011 14:28:41
Conosco veramente me stesso e le mie capacità?
Cosa riuscirei a fare se…?
Se mi capitasse una situazione cosi, come reagirei?
E' importante porsi questi quesiti per il semplice fatto che se non conosciamo noi stessi, non riusciremo mai a conoscere e capire gli altri, nemmeno in modesta misura.
Molte volte si fa confusione tra coscienza e conoscenza. C’è invece una netta distinzione tra i due termini.
La coscienza rappresenta il prendere atto di chi siamo, senza però oltremodo sviluppare tale concezione per accrescere quello che è invece importante avere come scopo ultimo della nostra vita: la conoscenza di noi stessi.
Conoscersi significa fondamentalmente sapere come reagisce il nostro corpo e la nostra mente a degli input che ci vengono forniti, anche quotidianamente, e in qualsivoglia situazione ambientale. Ciò si può tranquillamente suddividere in due macrosettori: la conoscenza mentale e corporale.
La conoscenza mentale riguarda il nostro modo di approcciare, sviluppare e concludere una ben precisa situazione che ci possiamo trovare davanti. Come reagiamo, per ipotesi, ad un'aggressione verbale in una lite tra colleghi di lavoro o con dei vicini di casa? E' di certo una situazione che è capitata a tutti, ed è molto utile come esempio al fine di farci riflettere su come ci comporteremo davanti ad una simile situazione. Il risultato di questo ragionamento ci fa capire a che punto siamo posizionati nella mappa del nostro percorso personale alla ricerca della conoscenza di noi stessi.
La conoscenza corporale lavora in simbiosi con quella mentale, di cui è strettamente collegata. Ma volendo scindere le due cose e darne una spiegazione, essa dimostra di fatto il livello di conoscenza del nostro corpo, ovvero del veicolo che ci permette di camminare, viaggiare e relazionarci con gli altri.
E' opportuno quindi conoscere come esso funziona, e saper leggere i vari segnali che ci trasmette in continuazione. Non è fondamentale avere una cultura avanzata per possedere la conoscenza corporale. Non è assolutamente necessario essere laureati in medicina per avere una conoscenza corporale. E' però importante capire cosa succede e come risponde il nostro corpo, i muscoli e le articolazioni, in tutte le situazioni in cui mi trovo a dover far lavorare questa nostra perfetta macchina.
Come fare a far crescere queste nostre conoscenze di noi stessi? Il modo migliore è trovare quello che comunemente si chiama "Maestro" o "Guida". Una persona che ci faccia capire e conoscere chi siamo, attraverso vari elementi ed esercizi, sia mentali che corporali. Assimilare l’Arte del Combattere, attraverso la pratica del Viper System, è la strada che ci permette di arrivare a scoprire le nostre capacità fisiche e mentali, ed averne padronanza… e quindi finalmente possedere la conoscenza.
Condensatura estratta dal testo originale scritto da Master Paul Tang, “Conoscenza o presunta tale”

L'arte del difendersi
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Luca B. in
Varie 22/08/2011 09:13:57
Ma cosa significa esattamente? Dopo anni trascorsi ad insegnare il sistema VT sotto i preziosi insegnamenti del maestro Paul Tang, facente capo all'organizzazione VTA – Ving Tsun Academy -, sono arrivato alla conclusione che queste tre parole unite vogliano dire un'unica cosa: "Sicurezza in se stessi".
F.A.Q's
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VTA staff in
Varie 17/03/2011 09:29:31
A seguire alcune delle domande pervenute in VTA - Ving Tsun Academy Int'l da persone comuni, professionisti di settore e/o semplici curiosi. Le stesse verranno evase da persone qualificate VTA.
Master PaulTANG, oltre le arti marziali.
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Quotidiano Italiano in
Intervista 23/12/2010 18:49:11
Scuole a Treviso, Castelfranco, Montebelluna, Padova, Milano, Trento, ed OLTRE.... (altrimenti da lista, dovremmo dedicare una pagina intera per le sedi VTA): «Superiamo il concetto di agonismo, tutto è centrato sulla conoscenza. Di sè e degli altri»
Intervista a Master PaulTANG - 2009
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Lavinia B. in
Intervista 09/11/2010 16:50:36
Il mio riferimento è l’universatilità o comunemente la totalità comprensiva nell’essere e dell’essere umano; il Ving Tsun è puramente uno strumento attraverso il quale chiunque (con dovizia di attenzione e Volontà), può scoprire nettamente delle potenzialità fisiche e mentali inimmaginabili, del tutto come novità ma non assolutamente date dal fatto che il VT sia la soluzione, bensì dato dal fatto che il Ving Tsun fa arrivare alla soluzione il (chi) praticante, attraverso un lavoro duro di Istintualità, Percettività, Sensibilità (tattile,visiva ed empatica), la massimizzazione della recezione portando il praticante alla comprensione del sempre sentito dire “Sesto Senso”. Il programma Ving Tsun ha al suo interno molto altro, vi sarà modo di sperimentarlo nelle lezioni da me tenute.
Luca VTA -- racconta
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Lavinia B. in
Intervista 09/11/2010 16:09:17
Conobbi Master PaulTANG nel Marzo 2004. Stavo valutando di iniziare uno stile marziale, ma non avevo ben chiaro che percorso andare ad intraprendere in quanto le mie conoscenze in questo ambito erano molto limitate. Trovai un giorno inserito in un giornale locale gratuito un annuncio di una scuola dove si praticava il Viper system. Non feci caso dapprima alla dicitura "Ving Tsun" in quanto non sapevo nemmeno dell'esistenza di questa disciplina.
Christian VTA -- racconta
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Lavinia B. in
Intervista 09/11/2010 16:01:43
Ancora ricordo il giorno dell’esame per il 1° Grado Tecnico, dopo un importante sessione di fondamentali a vuoto, eseguii tecniche da programma con l’aiuto di un compagno, ricordo ancora la maglia intrisa di sudore (devo aver sudato come non mai nella mia vita), subito a seguire venne la parte teorica (anch’essa scoprii su mia esperienza di notevole importanza per insegnare), riguardante: nomi delle tecniche, delle posizioni e filosofia. Il conclusivo si è svolto con una gioia e contentezza personale da farmi ancora emozionare ricordando oggi quell’evento, alla fine dopo 2 ore circa d’esame ebbi il mio 1° Grado Tecnico, l’inizio. Non riuscivo a crederci, io avevo superato un muro che sembrava insormontabile, dalla TV ero divenuto un Guerriero (con tanto di certificazione).
Daniele IVI -- racconta
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Lavinia B. in
Intervista 09/11/2010 15:56:11
Anzi, a dirla spiccia non sarei nessuno! Non solo! Ora ho una responsabilità in più, dopo aver conseguito la specializzazione in junior VT, ora insegno anche ai giovanissimi, oggi giorno i valori morali sono in declino sempre più, i giovani crescono in un mondo senza ideali veri, e per questo a volte, finiscono male o alla bene meglio li trovi girovaganti in bar e bettole a trascinarsi in una vitalità somigliante un bradipo. Io cerco di essere d’esempio per loro, come il Maestro lo è stato e lo è tutt'ora per me, ecco perché ritengo VTA una grande Famiglia! Ed ecco perché continuerò a farne parte. Grazie Maestro! Grazie Miriam!
Uno degli Stage
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Lavinia B. in
Intervista 09/11/2010 11:04:13
Interessante vedere all'opera il Maestro, ma soprattutto sorprendente per la sua simpatia. Inoltre, ero tesissimo per lo stage ed il Maestro mi ha aiutato come un padre fa con suo figlio, facendomi così sentire sereno.
L’importanza del “Timing”
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Lavinia B. in
Varie 01/05/2008 13:45:12
L’importante è il concetto che muove tutto il sistema, non il movimento in se stesso, altrimenti diventa inutile, purtroppo attraverso solo la visione e non comprovando con conoscenza reale non si possono trarre delle conclusioni, comunque, questo è dato di una scarsa ed errata conoscenza nell’Arte del Combattere.